Bonus baby sitter, tutto quello che c’è da sapere

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Per le famiglie che devono gestire bambini in età prescolastica e scolastica, lo Stato mette a disposizione un importante aiuto economico: il bonus baby sitter. Vediamo di cosa si tratta, quali sono i requisiti da soddisfare e come richiederlo.

 

Che cos’è il bonus baby sitter

Le famiglie che devono occuparsi di un bambino di pochi mesi oppure in età scolastica, sono chiamate a gestire con grande difficoltà il proprio tempo dovendosi dividere tra impegni lavorativi e familiari. La soluzione migliore in queste situazioni è rivolgersi a una baby sitter in grado di seguire il bambino nei momenti di assenza dei genitori. Questo ovviamente comporta dei costi che fortunatamente possono essere coperti con l'accesso al bonus baby sitter 2024. È una misura introdotta in Italia per la prima volta nel marzo del 2020 in ragione delle problematiche emerse dal lockdown imposto per via della diffusione della pandemia e relativa sospensione delle attività didattiche. È stata rinnovata nel corso degli anni fino a tutto il 2024. Inizialmente, era vista come una forma alternativa al congedo parentale e permetteva di acquisire fino a un massimo di 1.200 euro a famiglia che potevano essere utilizzati non solo per una baby sitter ma anche per altre attività di assistenza e sorveglianza dei minori. Si possono scoprire informazioni aggiuntive su questo e altri argomenti che riguardano l'universo delle mamme e della gestione dei figli piccoli visitando il sito maternita.it: tanti contenuti che affrontano le diverse sfaccettature della maternità.

 

 

Come cambia il bonus baby sitter nel 2024

Il bonus baby sitter è stato rinnovato anche per questo 2024 permettendo alle famiglie italiane di avere accesso a una somma di denaro da utilizzare per le attività di sorveglianza dei bambini durante l'assenza da casa. Il primo aspetto interessante è che il bonus baby sitter viene integrato nell'assegno unico. Quest'ultima è una forma di sostegno alle famiglie con figli riconosciuta a tutti i nuclei familiari senza far riferimento alla tipologia di attività lavorativa svolta dai genitori. Per cui è previsto per dipendenti nel settore pubblico e privato, pensionati, disoccupati oppure inoccupati. Viene riconosciuto a partire dal settimo mese di età del bambino e fino al compimento del diciottesimo anno di età. In realtà, è possibile anche richiedere ulteriori 3 anni (fino ai 21) a patto che la situazione del ragazzo, ormai diventato maggiorenne, soddisfi dei requisiti. Nello specifico, deve iscriversi a un corso di formazione scolastica e di laurea. In alternativa può essere anche registrato come disoccupato in cerca di lavoro oppure essere coinvolto in un tirocinio.

 

I requisiti previsti da bonus baby sitter 2024

Per poter accedere al bonus baby sitter è necessario soddisfare dei semplici requisiti che riguardano soprattutto la cittadinanza. Innanzitutto, è indispensabile essere cittadini italiani da almeno due anni oppure avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato sul territorio nazionale da almeno sei mesi. I genitori ne possono fare richiesta qualora paghino regolarmente le tasse allo Stato italiano e abbiano residenza e domicilio sul territorio nazionale. Per poterlo richiedere occorre avere a disposizione delle documentazioni in maniera tale da inoltrare la domanda. Oltre i documenti personali come il codice fiscale e il documento di identità, bisogna allegare l'attestazione ISEE e altri documenti che comprovino la residenza e il contratto di lavoro sul territorio italiano. La compilazione della domanda va effettuata direttamente sul sito INPS a cui bisogna accedere con lo Spid o con le altre modalità attualmente previste. Dopo aver inserito tutti i dati richiesti dalla procedura guidata non resta che attendere la valutazione dell'INPS che effettuerà una verifica e, in caso positivo, procederà all'erogazione del bonus con le modalità previste dalla legge. Si tratta, dunque, di un aiuto tangibile per le famiglie che non riescono a gestire gli impegni lavorativi e le esigenze dei propri figli.

Il bonus baby sitter è stato rinnovato per il 2024 e permette di accedere a un importo utile per pagare le spese sostenute per baby sitter e per altre attività di sorveglianza e monitoraggio dei minori. Per beneficiarne bisogna essere cittadini italiani oppure avere un contratto di lavoro in Italia da almeno sei mesi. La domanda va presentata sul sito dell'INPS e richiede, oltre ai vari documenti personali, anche l'attestazione ISEE. Si tratta di una procedura molto snella, gestibile in tempi rapidi.

 

 

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